Archivi categoria: In giro per gli USA

Atlanta, GA – Lake George, NY – Atlanta, GA

Fervono i preparativi, in vista del mega Coast to Coast di quest’estate. Per “allenare” il fondoschiena lunedì mattina parto per andare fino quasi in Canada, precisamente a Lake George, nella parte nord dello stato di New York.

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La moto questa volta non sarà la mia fida Yamaha XT600E ma una BMW R1200GS del 2011, accessoriata di tutto punto. Destinazione? L’Americade Rally, il più grande raduno americano di Honda Gold Wing, che da qualche anno si è allargato a tutte le altre marche e modelli di moto. Un totale di circa 2,120 miglia/3.400 km tra andata e ritorno: spero solo di non prendere troppa pioggia…

Correre nel terrore

Ultimamente sto correndo molto, dunque l’attentato avvenuto al termine dlla maratona di Boston mi ha colpito ancora di più. Avevo amici che la stavano correndo, e ho anche amici che vivono nella zona: per fortuna tutti stanno bene, solo un grande spavento e delle immagini orribili che li accompagneranno per il resto della loro vita.

Quello che mi ha lasciato di sale, però, è che l’attentato è arrivato esattamente il giorno dopo che l’industria militare a stelle e strisce ha dichiarato il 2012 come l’anno dal peggior fatturato in 15 anni. E non dimentichiamoci che il 2014 dovrebbe vedere il ritiro finale delle truppe americane dall’Iraq…

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Ora, dopo Boston, da più parti si parla di un necessario aumento delle misure di sicurezza, del blocco immediato delle riforme alla legge sull’immigrazione e a quella sul controllo delle armi.

Sarò paranoico ma a me sembra tutta una perfetta strategia orchestrata sulla pelle della povera gente, per fare in modo che il business della guerra e degli armamenti torni a pagare succosi dividendi alle industrie coinvolte.

L’ultima stagione delle due tempi

Wow, il 2014 sarà la mia decima stagione come fotografo nell’AMA Supercross. Il 2005 è stato il primo anno in cui ho fotografato il Supercross USA. Ero da pochi mesi passato da Motocross a Motociclismo FUORIstrada e Roberto Ungaro (allora direttore) mi spedí in America a coronare uno dei sogni della mia vita. Ottenere il pass per entrare e fotografare fu un incubo, alla prima di Anaheim (corsa sotto una pioggia torrenziale) mi lasciarono fuori e mi guardai la gara dalla sala stampa. Ma da Phoenix ottenni il pass come fotografo e realizzai i miei primi scatti ai mostri sacri come McGrath, Carmichael, Larocco e Pastrana. Ricordo che Stewart, al suo primo anno sulla 250, si ruppe un braccio in prova e rimase fuori per il resto della stagione indoor. Tortelli invece stava sviluppando la Suzuki 450 a 4 tempi con la quale poi RC dominò il National ed il MXoN in Francia (che Tortelli corse con una KTM…). Del mio corredo ricordo che avevo una Canon EOS 1D primo tipo, un EF 28-70 2.8L, un EF 70-200 2.8L e uno Speedlite 550EX. Max 500 ISO, scattavo tra 1/125 e 1/500 a 2.8 (per la prima 1D il sincro flash era a 1/500). Ricordo che gli stadi erano meglio illuminati di oggi, ma c’era sempre una cortina di fumo azzurro creata dagli scarichi delle due tempi, e l’autofocus qualche volta andava in palla. E poi le batterie: la 1D consumava come una Ferrari, per una giornata di gare ci andavano 4 pile. Io ne avevo solo due dunque mi affidavo a Steve Bruhn (il mitico TFS) che mi permetteva di ricaricare le batterie nel suo motorhome ex-Vuillemin. Bei tempi…

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