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Una nuova sezione del blog?

Ciao, per dare un po’ una sveglia al blog e renderlo più interessante e “personalizzato” volevo aggiungere una sezione Q&A dove i lettori possano fare delle domande e io o altri lettori potessimo rispondere. In questo modo si potrebbe creare una specie di database o knowledge base che resterebbe disponibile per tutti. In seguito, quando le Q&A dovessero diventare abbastanza, vorrei riorganizzarle per tema. Il problema è che ad oggi non ho ancora trovato un plugin per WordPress che mi permetta di aggiungere la funzione al mio blog senza dover stravolgere tutto. Qualcuno di voi ha dei consigli da darmi? Ciao e grazie!

Quasi un anno!

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Ok, ok… mi scuso con tutti per la lunga latitanza, ammesso che ci sia ancora qualcuno a seguire il mio blog 🙂

Negli ultimi mesi ho girato come una trottola e i mesi che arrivano non saranno meglio: in questo momento sono a Grenada nei Caraibi per una vacanza, ma subito dopo mi aspetta un viaggio in moto in Sudafrica e poi un tour de force tra Italia, Atlanta e Los Angeles, prima di tornare in Florida ed ancora in Italia.

A proposito, a febbraio, dopo essere rientrato da un lavoro alla Dakar in Cile, mi sono trasferito nuovamente in California, tanto per essere sicuro di non mettere mai radici… Ho chiuso lo studio fotografico ad Atlanta ed ora sto con il collega fotografo e giornalista Steve Cox a Chino (sudest di Los Angeles) in attesa di trovare una sistemazione definitiva più vicino alla città.

Per ora non ho altre novità, ma giuro che proverò a farmi sentire più spesso…

Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, diffamalo!

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Per me non è più una sorpresa, ma in qualche modo mi da ancora fastidio. La foto qui sopra rappresenta esattamente uno dei modi più meschini di fare pubblicità a sfondo ideologico qui negli USA.

Il banner recita “10 TV Shows che furono degli incubi dietro le quinte”. Fin qui niente di male. Se non che la foto mostra Bill Cosby, uno  dei personaggi pubblici che si è dimostrato più onesto nel  criticare la comunità nera americana. Non indugio in particolari, basta fare qualche ricerca su Google per saperne di più.

La sua presa di posizione lo ha ovviamente relegato ad un ruolo pari a zero nello show business americano, tutto proiettato ormai verso un fasullo e sterile approccio “politically correct” ed una continua ricerca di rendersi amiche le “minoranze” siano esse etniche, culturali o sessuali. Basta però scavare un millimetro sotto la superficie hollywoodiana, tutta luccicante, per scoprire che questa direzione è totalmente a senso unico… ma non mi dilungo.

Quanto la “bollatura” da parte dello showbiz vada volontariamente e chirurgicamente a ledere l’immagine chi chi sta “contro” appare chiaro da questo piccolo banner, pubblicato sulla homepage di Yahoo!

Cliccate sul relativo link  e scoprirete che l’inclusione del Cosby Show è solo per ricordare (diapositiva 23 su 29) come Denise Huxtable, una delle protagoniste secondarie, sia stata licenziata dai produttori dopo essere rimasta incinta. Non vedo nessun “nightmare” qui… o sbaglio? Quando alcune delle storie relative agli altri show fanno al contrario rabbrividire.

Ma il punto non è questo. L’oliata macchina della diffamazione non ha perso l’occasione di usare la faccia di Bill Cosby e uno dei più popolari ed amati TV show al mondo in un contesto negativo, che i lettori “allineati” riconosceranno immediatamente. “Ah certo, quel traditore di Bill Cosby, sicuramente dietro le quinte era un gran…”. E scommetto che nessuno proverà nemmeno a cliccare sul link per vedere quale sia il vero contenuto della storia collegata: la loro idea se la sono già fatta e una breve occhiata al titolo e alla foto basta per confermarla.

Sempre la stessa storia cari miei… Una lezione che si ripete nella storia politica a stelle e strisce: se non puoi sconfiggere il tuo nemico, diffamalo!

Chimping: il vizio digitale

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Questa foto di gruppo che ho scattato prima delle heat di qualifica al Supercross di Houston rappresenta benissimo il “problema” del chimping, ovvero il vizio che ormai quasi tutti i fotografi hanno di guardare gli scatti sul visore delle loro reflex digitali.

Un lusso che ai tempi della pellicola nemmeno ci sognavamo 🙂

E voi siete colpevoli?

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Ecco cosa usavo nel 1999, assieme a un Nokia 9110 Communicator sul quale ricevevo i fax degli ordini dei miei agenti…

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Pensare che oggi i fax non esistono praticamente più e anche il più idiota degli smartphone fa tutto quello che facevano lo Psion e il Nokia messi assieme, e molto di più… oltretutto a colori!

Rimozione forzata

Ieri sera un mio collega ha postato su Facebook il link ad un blog che mi ha lasciato perplesso. Il post è in inglese ma ve lo riassumo velocemente: a meno che non abbiate PERMESSO SCRITTO dell’autore della foto, il suo utilizzo, condivisione o semplice link, per qualsiasi scopo, anche umanitario, senza scopo di lucro, anche per dovere di cronaca, anche per salvare il fottuto pianeta è una violazione del copyright. L’autrice del post si è beccata una denuncia e ha dovuto pagare una cifra assurda in danni al fotografo, anche se aveva postato la foto con il link, il “photo credit” e tutto, in modo del tutto innocente e per commentare un articoletto insulso.

Non è bastata la rimozione immediata dell’immagine, non è bastata una mortificata email di scuse: l’autrice ha dovuto assumere un avvocato e patteggiare con la parte lesa.

Dal blog emerge però un altro fatto ancora più interessante: siamo TUTTI a rischio, non solo se postiamo qualche immagine presa dal web (e non nostra) sul nostro blog, ma anche se “ri-postiamo” una qualsiasi immagine su Facebook, Instagram, Twitter, persino Pinterest.

Sembra incredibile che certi siti, tipo Pinterest, che hanno costruito la propria fama e forse anche motivo di esistere sulla “condivisione” di contenuti, siano anche quelli che nelle loro Condizioni Generali di Servizio specificano chiaramente di assumere che l’utente detenga il copyright o abbia il permesso di postare o ri-postare (share)  QUALSIASI immagine o contenuto. Va da se che in caso contrario (ovvero il 99% delle volte!) il fornitore del servizio avrà diritto di rivalsa sull’utente in caso di problemi legali.

Bam!

Quindi indovinate cosa ho fatto ieri sera…

Facile: ho passato diverse ore ad eliminare quasi ogni link, immagine e contenuto che non fosse direttamente mio o di qualcuno legato a me o al mio lavoro personale. Prima di tutto dal mio blog, che state leggendo. Poi da Facebook, dalla mia pagina di fotografo su Facebook, Pinterest, Tumblr, Instagram, Twitter e Google+.  E d’ora in poi starò MOLTO attento! Se mi piacerà qualcosa non cliccherò “Condividi” ma mi limiterò a un blando, insipido e veloce “Mi piace”.

A ben vedere, questa potrebbe essere davvero la fine dei Social Media per come li conosciamo…

Buon 2014!

Per fine anno volevo filmare un piccolo vlog, oppure fare una foto speciale, ad hoc per il sito. Insomma tante idee e pochi fatti. In realtà questa è anche una piccola lezione di vita: la migliore delle idee non vale niente se rimane nella tua testa.

Per il 2014 dunque auguro a tutti di avere il tempo, la voglia e l’energia per provare a concretizzare quante più idee possibile.

Buon 2014!

Pietro