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Lightroom CC Auto Tone Preset

La vista dalla mia stanza d’albergo a Daytona, in una giornata uggiosa verso sera: ho semplicemente applicato il Preset Auto Tone (Lightroom General Presets) in Lightroom CC e devo dire che il risultato mi ha sorpreso!

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Ecco come appariva la JPG nuda e cruda (Canon EOS SL1 e Canon zoom EF 20-35 3.5~4.5 USM – zoom 35mm, 1/60 sec a f5.0 ISO 160)

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Isis

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Prima di aggiungere i layer in Photoshop ho impostato lo scatto con già in mente di convertirlo in B&N.

Quel poco di colore deriva da un layer che ho inserito in overlay.

Come luci qui ho un softbox grande con griglia sulle sinistra del fotogramma e una hair light (snoot) che arriva in controluce alla destra in alto del fotogramma, puntata verso il basso.

Conversione in B&N con NIK Silver Efex Pro 2 e successiva aggiunta di tre layer in Photoshop.

Jude

I can only say… WOW! The intensity of this man!!!

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AGGIORNAMENTO: visto che me lo avete chiesto in molti ecco il setup e la postproduzione che ho usato.

La luce principale è un softbox piazzato in alto a destra del fotogramma, che punta verso il basso. Il softbox ha una griglia per rendere la luce ancora più direzionale e limitare lo spill al di fuori del soggetto. La zona opposta alla luce principale era troppo scura e dovevo schiarire le ombre per abbassare il contrasto. Ma non volevo perdere la texture data dalla luce singola ed angolata dunque non ho usato un secondo flash ma un pannello riflettente silver alla sinistra del fotogramma. L’ho avvicinato finché mi ha dato dettaglio attorno all’orecchio e al mento, ma non di più.

Come potete vedere spesso nelle mie foto mi piace comporre lasciando fuori parte della testa: in questo modo faccio convergere maggiormente l’attenzione sugli occhi e in questo caso sulle mani, che fanno secondo me il 50% della foto.

Il tocco finale l’ho aggiunto in postproduzione convertendo l’immagine in B&N con il filtro Wet Rocks del plugin NIK Silver Efex Pro 2.

Canon EOS 5D MKIII, Canon EF100 f/2.8 Macro USM – 1/125 sec. a f/16 ISO 100

“Creamy” preset gratuito per Lightroom

Sto ancora cercando il look giusto per le mie foto, ma mi sto avvicinando… Ho provato con lo split tone, la desaturazione e le calibrazioni dei vari colori, finchè ho ottenuto questo look da Polaroid slavata che ben si adatta alle foto con modelle dalla carnagione caucasica e asiatica. Cliccate qui sotto per scaricare gratuitamente il preset “Creamy” per Lightroom 4

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Qui sotto un paio di esempi “Before-After” del look ottenuto con il mio preset “Creamy”. Nella foto di Hollee ho anche aperto l’esposizione di 1/3 di stop e usato il mio pennello “Soften Skin (Low)”, mentre nella foto di Sari, la seconda, ho solo applicato il preset.

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TEXTURE

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Ecco la mia nuova mania, l’uso delle texture, ispirata dal lavoro di un fotografo qui di Atlanta che ammiro molto (Max Eremine). A breve vi darò più informazioni sia su Max che sul metodo che uso per ottenere queste immagini. Fatemi sapere cosa ne pensate!

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Convertire le foto in bianco & nero: Nik Silver Efex Pro 2

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Da quando Google ha acquistato la software house Nik, una delle migliori poduttrici di plug-in per Photoshop e Lightroom, ho iniziato ad avere paura che ne facessero uno sfacelo. In particolare il bellissimo convertitore per B&N Silver Exef Pro 2, che è in assoluto considerato lo standard di settore.

Il mio consiglio è di fiondarsi ad acquistare il pacchetto Nik da Google, che ora costa solo $149 e include TUTTI i plug-in Nik (ai tempi il solo Silver Exef costava quel prezzo!). Nel dubbio meglio “metterselo in cascina” prima che Googla decida di pasticciarlo…

Se non siete convinti osservate la foto di Tarah. Ho pulito la pelle in Lightroom, poi ho lanciato il plug-in Silver Efex Pro 2 dall’interno di LR4, ho convertito l’immagine in B&N usando un solo click (filtro 019 Fine Art) e sono rientrato su LR dove ho aggiunto il watermark ed esportato la JPG finale. Notate i passaggi tonali sul viso e come il nero si è mantenuto bello “chiuso”, uno dei pregi di SEP2 laddove molti dei filtri di LR o PS tendono a “slavare” i toni più scuri.

Photoshoot improvvisato

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Prima o poi è successo a tutti: state facendo foto a tutt’altro, con attrezzatura specifica per quello che dovete scattare e qualcuno vi chiede delle foto extra, che non vi aspettate.

Nel mio caso il cliente FREEGUN Underwear a Las Vegas mi ha chiesto una serie di scatti con le sue umbrella girls e una pitbike durante la gara annuale MiniMotoSX.

Dramma! Innanzi tutto avevo un problema di location: il paddock era situato in un posto orribile, il parcheggio retrostante al Orleans casino. Circondato da una bella rete coperta da un telo verde. Inoltre la luce era pessima, con il cielo velato e il sole alto allo zenith.

Ecco una prima immagine per capire la situazione

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Terribile, terribile… Il primo problema che ho affrontato è stato lo sfondo: in quelle condizioni l’unica opzione era avvicinarsi al soggetto al punto da poter scattare dal basso verso l’alto, puntando ad avare solo cielo come sfondo. Restavano i fili elettrici ma quelli avrei potuto comunque eliminarli in postproduzione, se necessario (il cliente non lo ha poi voluto fare, ottimo).

Il secondo problema era l’illuminazione. La quantità di luce disponibile era fin troppa, ma assolutamente non direzionale e priva di qualsiasi contrasto. Ho deciso di utilizzare l’unico flash che avevo, in remoto e comandato da una coppia di Pocket Wizard Mini/Flex. Per avere qualche speranza che il mio piccolo flash incidesse sulla foto finale ho dovuto abbassare la luminosità della scena con un filtro polarizzatore, che ha ridotto la luce ambiente di 2 stop. In questo modo ho anche potuto “risvegliare” un po’ di dimensionalità e colore nelle nuvole e nel cielo.

Purtroppo sapevo da subito che il mio piccolo flash Canon 550EX senza l’ausilio di un qualche diffusore non mi avrebbe dato la copertura sufficiente per entrambe le modelle e la moto. Di conseguenza l’ho piazzato su un cavalletto a circa due metri dalla scena, a sinistra della fotocamera e a livello del manubrio della minimoto: le ombre sono diventate immediatamente più nette ma almeno ho ridotto la caduta di luce ai bordi.

Ecco gli schemi luce dall’alto e lateralmente:

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A livello di colori e contrasto ho ottenuto quello che volevo, il problema copertura l’ho risolto con un po’ di dodge & burn in Lighroom e il cliente (che è a sua volta un fotografo di buon livello) è rimasto soddisfatto, la cosa più importante!

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Impostazioni fotocamera: Canon EOS 5D MKIII, esposizione Manuale ISO 100, 1/100 sec a f9. Obiettivo Canon EF24-105L 4 IS a 28mm con filtro polarizzatore, flash in remoto Canon Speedlite 550EX in modalità E-TTL

Tutorial video fotoritocco in Lightroom 4: Dodge & Burn

In questo video di circa 5 minuti spiego quando e come utilizzare al meglio i pennelli Dodge e Burn nel fotoritocco in Lightroom 4.4 (64 bit).

In questo caso parto da una immagine che ho già ripulito dalle imperfezioni sul viso e che ho già lavorato con il pennello Skin Soften per ammorbidire la pelle. L’utilizzo dei pennelli Dodge e Burn (applicati usando una tavoletta grafica) separa ulteriormente il contrasto tra i toni chiari e i toni scuri dell’incarnato, mentre la riduzione della Clarity a -15 e della Saturazione a -30 mi danno il tocco finale in stile alta moda.

Cliccate sull’immagine per visualizzare il video.

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I miei pennelli per il ritocco in Lightroom 4

Vedo che in molti state seguendo la mia serie di post legati al fotoritocco con Lightroom. Come sapete la versione LR4 ha un motore grafico molto più potente e tutte le azioni sono di conseguenza amplificate: per dare un esempio, abbassare la Clarity su LR4 a -10 equivale a quello che era -20 su LR3!

Nel corso dei mesi ho dunque modificato e ricreato la maggior parte dei pennelli che uso per il fotoritocco in Lightroom 4.3 (vedi il video in italiano): sono meno aggressivi e rispecchiano maggiormente la mia evoluzione verso interventi sempre meno invadenti, per non trasformare tutto in un pezzo di plastica lucida.

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Nel file che potete scaricare gratuitamente dal mio server ho inserito i pennelli che uso per la maggiore. Ecco la lista completa e il loro utilizzo, consiglio di mantenere l’opzione “automask” sempre attiva e di usare una tavoletta grafica:

Brighten Eyes – per schiarire la cornea (la parte bianca degli occhi), specialmente nelle persone di una certa età o per quelle modelle (o i futuri sposi) che la sera prima hanno fatto baldoria
Burn (Darken) – comando equivalente a quello in Photoshop, scurisce localmente (vedi sotto)
Detail Enhancer – aumenta il microcontrasto e la nitidezza delle aree che volete far risaltare (capelli, denti, gioielli e accessori indossati, dettagli degli abiti)
Dodge (Lighten) – comando equivalente a quello in Photoshop, schiarisce localmente (vedi sotto)
Iris Enhance – usato con cautela per evitare gli “occhi da indemoniata”, permette di schiarire e far risaltare il colore naturale dell’iride
Red Lips – dona un po’ di tono alle labbra smorte
Smooth – da usare su occhiaie, zampe di gallina e rughe sul collo, specialmente nelle persone non più giovanissime
Soften Skin (Low) – versione meno aggressiva, leviga la pelle
Soften Skin w/ Unsharp – per pelli particolarmente segnate o con molte impurità
Soften Skin – versione aggressiva, la Clarity a -100 permette di ammorbidire anche gli hot spot sulla pelle
Teeth Whitening – sbianca i denti, una versione ultradolce che uso praticamente su ogni soggetto
Unsharp – pennello di utilità generale quando volete ridurre la nitidezza in una determinata area senza modificarne tonalità e contrasto.

I pennelli Dodge e Burn possono essere usati con successo nel ricreare la pelle da sogno che hanno certe modelle nel genere Glamour: provate con dei leggeri tocchi ad enfatizzare i contrasti, passando il pennello Burn sulle aree scure e quello Dodge su quelle chiare. L’effetto finale dona un contrasto morbido e tridimensionalità.

P.s.: i pennelli si installano in modo diverso dai Preset. In Lightroom andate su Preferenze e nella finestra dei Preset cliccate su “Show Preset Folder”. All’interno di questa cartella c’è la sottocartella Lightroom e al suo interno la cartella “Local Adjustments”. la riconoscete perché al suo interno c’è un file nominato “Soften Skin.lrtemplate”. Scompattate il file che avete scaricato dal mio server e trascinate i singolo preset in questa cartella, poi rilanciate Lightroom per vederli apparire nel menù a tendina quando usate il pennello nel modulo Develop/Sviluppo