Archivi categoria: Tecnica fotografica

Light Blaster parte II

Venerdì pomeriggio ho testato il Light Blaster con una persona reale, e devo dire che è ben diverso (e molto più difficile da gestire) rispetto a quando si usa un manichino. La modella si muove, ha capelli e vestiti che reagiscono in modo diverso alla “proiezione” e virtualmente nessuna superficie liscia da usare come “schermo”, a parte alcune zone della pelle. C’è poi il problema del surriscaldamento del flash inserito nel Light Blaster (che lavora sempre in Manuale a piena potenza) e anche l’aggiunto grattacapo di gestire la lunghezza focale e la messa a fuoco dell’obiettivo ad esso collegato. Ma il potenziale secondo me è ENORME e questo piccolo gadget da $100 mi ha ispirato molto.

Ecco comunque alcuni scatti che ho realizzato con la giovane Cece, una cantante e modella del Belize.

[flagallery gid=37]

GIVI XS310

Questa settimana ho fotografato una borsa GIVI nata per essere montata sul coperchio delle nuove valige in alluminio Trekker Outback ma adattabile anche al portapacchi optional per la maggior parte dei bauletti GIVI Monokey®.

La prima foto mostra il setup: key light dall’alto, fill con uno stripbox (rapporto 2:1 – la fill light è 1/2 della potenza della key) piazzato frontalmente e due white board ai lati per abbassare il contrasto.

DSC_0191

La foto qui sotto mostra il risultato finale, nessun fotoritocco.

AMB_5422

Rachel

Per questa foto ho ricevuto dal cliente una richiesta abbastanza strana: Rachel ha 23 anni ma ne dimostra 17 (davvero!) quindi mi ha chiesto di farle un ritratto per il suo curriculum che la facesse sembrare “più vecchia”.

AMB_4236

Il setup lo vedete qui sotto, ed è il classico “clamshell” ovvero “conchiglia”. La luce A (octodome medio) è la key light, la luce B (softbox medio) fa da fill per schiarire le ombre ed abbassare il contrasto sotto il mento. Sullo sfondo la luce C ha un gel blu per dare un tono meno drammatico al nero del rotolo di carta. Il cliente era posizionato in piedi dove c’è la X. Il rapporto tra key e fill è 2:1 ovvero la luce B è regolata a metà della potenza della luce A.

IMG_1757

Dati macchina: Canon EOS 5D MKIII, Canon EF 85mm 1.8 USM a f8, tempo 1/125 sec ISO 100.

Credo di essere riuscito nell’intento di far sembrare Rachel un po’ meno giovane, soprattutto grazie all’effetto dato dallo sfondo più scuro del solito grigio medio che si usa in questi casi, e dalla scelta del secondo vestito che il cliente ha portato, un blu elettrico terribile che qui in USA fa molto “donna in carriera di mezza età”.

Vintage Bowl

Uno dei miei clienti principali mi ha chiesto di realizzare una foto a tema in occasione del Superbowl di football americano, che si terrà settimana prossima a NYC. Ecco cosa abbiamo tirato in piedi assieme alla mia amica artista Samuela Premoli, che ha decorato i caschi.

T&Rfootballweek

Ho innanzitutto comprato i due caschi in un negozio di articoli sportivi usati, poi Samuela li ha decorati, creando delle variazioni sui loghi originali delle due ditte distribuite dal mio cliente.

2013-12-30 12.43.56

2014-01-25 13.44.08

Il pallone l’ho comprato nuovo per $15, ed era tenuto in posizione da un Mini Gorilla stand.

IMG_9005

Più difficile trovare il “prato”, che altro non è che un pezzo di moquette verde molto “plasticosa”.

IMG_9013

Volevo dare un look vintage alla foto, ricreando l’atmosfera di un campo di high school Anni Sessanta, per cui il passo successivo è stato trovare due luci che fossero credibili come vecchi riflettori. Le ho trovate ad un totale di $20 e le ho montate su un cavalletto, direttamente di fronte al punto di ripresa.

IMG_9006

Il controluce mi ha dato la possibilità di creare delle ombre interessanti, e di rendere un po’ più naturale l’aspetto dell’erba, aumentando il contrasto.

Volevo anche avere una dominate gialla nella foto, come la luce dei grandi riflettori da stadio, per cui ho scattato con un tempo di 1sec. per lasciare il tempo alla luce delle due lampadine da 60W di illuminare la scena a sufficienza e virare il tutto verso il giallo, vista il loro bilanciamento a 3200K.

Per schiarire i caschi in primo piano ho usato uno stripbox alla minima potenza, mentre due pannelli bianchi riflettevano un po’ di luce verso la loro parte posteriore.

IMG_9004

Ovviamente, visto il tempo di posa molto lungo, ho usato un dispositivo di  scatto remoto.

IMG_9009

Ecco infine la foto finale, prima del ritocco in Photoshop, dove ho poi eliminato il cavalletto, i cavi, i piedini del supporto al pallone, applicato un filtro High Pass per aumentare la clarity ed infine lavorato sulle curve per ottenere la patina vintage.

AMB_0874

 

Indispensabile nella foto di ritratto!

IMG_1219

Prima ancora dell’ottica da 85mm, prima ancora dei softbox giganti, prima ancora della hair light e prima ancora dello sfondo dipinto a mano, una testa di polistirolo in dimensioni reali è il singolo pezzo di attrezzatura più importante che possiate acquistare per migliorare la vostra tecnica nelle foto di ritratto.

Piazzatela su un cavalletto e puntateci la luce di una lampadina, avvicinatevi, allontanatevi, spostatela più vicino o più lontano dallo sfondo, osservate ed imparate come gestire le ombre del naso e delle arcate sopracciliari, come orientare la luce per diminuire il riflesso della pelle e gli “hot spot” su fronte, punta del naso e mento.

Certamente i $5 meglio spesi per un ritrattista alle prime armi (e non solo), oltre ad un notevole risparmio di soldi (se assumete modelli professionisti) o di rotture di palle (per i vostri amici costretti a posare per voi) nella fase di apprendimento.

Compatte: foto interessanti anche con poca luce

Durante le vacanze natalizie “esplodono” le gallery di foto scattate durante le varie cene e festeggiamenti. Di solito si dividono in due tipologie: scattate senza flash con il telefonino, spesso mosse e con poco dettaglio, oppure scattate con il flash, con una riga di fantasmi bianchissimi in primo piano e tutto buio sullo sfondo.

IMG_0297Ma se avete una compattina digitale  l’alternativa c’è. Il sistema per ottenere i vostri soggetti ben esposti ed illuminati (senza “bruciarli”) e avere uno sfondo con buon dettaglio si basa su una impostazione che ha un nome diverso per ogni marca, ma fa la stessa cosa: imposta un tempo di scatto lento e forza un secondo lampo del flash alla fine dell’esposizione. Generalmente il settaggio si chiama “night portrait” oppure “ritratto notturno” oppure “night snapshot”. L’importante è che non scegliate il “panorama notturno”, che non usa il flash e richiede l’uso del treppiede: i risultati sarebbero disastrosi.

La foto qui sopra l’ho scattata al crepuscolo con una compatta digitale Canon, usando l’impostazione “night snapshot”. L’unico accorgimento che dovete usare è dire ai vostri soggetti di non muoversi finché non vedono il secondo lampo, altrimenti la foto verrà mossa. Il tempo lento della posa permetterà alla luce ambiente di essere registrata (e quindi lo sfondo sarà visibile)  mentre il vostro soggetto verrà perfettamente illuminato e “bloccato” dal colpo di flash finale.

n.b.: lo stesso sistema funziona con le reflex digitali dotate di flash incorporato!

Doppie esposizioni con Sari

Non so come mai, ma ogni volta che lavoro con Sari saltano fuori delle cose “sperimentali”.

GZ9W0954-Edit

Queste sono doppi esposizioni ottenute direttamente in fase di scatto, e poi convertite in B&N.

Ho piazzato una luce spot con griglia sul lato sinistro e una seconda luce spot che colpisce da dietro, sempre a sinistra, per illuminare il viso quando la modella si gira alla sua destra.

L’impostazione della fotocamera: Canon EOS 1D Mark II con Canon EF 50mm 1.4 USM – ISO 100, otturatore 2sec. a f16.

GZ9W0951-Edit-2

In pratica “contavo” la modella: uno, due, tre! Scattavo, partiva la prima flashata e lei si girava verso l’altra luce. Io contavo un altro secondo ed attivavo il bottone test sul radiocomando Pocket Wizard per far partire i flash una seconda volta. In questo modo ho ottenuto due esposizioni distinte (la lettura corretta per un solo scatto sarebbe stata a f11) “congelate” dai flash, con un minimo di immagine fantasma ed effetto mosso tra i due, grazie all’illuminazione proveniente dalle due luci pilota (settate al massimo).

L’ultima immagine invece l’ho ottenuta sincronizzando il flash sulla seconda tendina, attivando le luci una sola volta. Il risultato è l’immagine fantasma che si vede, un risultato diverso e meno “chiassoso” rispetto alla doppia esposizione vera e propria.

GZ9W0940-2

Isis

X06A9293-Edit-Edit

Prima di aggiungere i layer in Photoshop ho impostato lo scatto con già in mente di convertirlo in B&N.

Quel poco di colore deriva da un layer che ho inserito in overlay.

Come luci qui ho un softbox grande con griglia sulle sinistra del fotogramma e una hair light (snoot) che arriva in controluce alla destra in alto del fotogramma, puntata verso il basso.

Conversione in B&N con NIK Silver Efex Pro 2 e successiva aggiunta di tre layer in Photoshop.

Chiara, in luce naturale

Mia sorella Chiara mi ha chiesto una serie di ritratti al volo mentre ero in Italia l’ultima volta.
Abbiamo scattato a casa sua in soggiorno, in luce naturale sfruttando una grande finestra e le tende bianche in controluce come sfondo.

Per questo scatto:
Canon EOS 5D MKIII
Canon EF 24-105 4L (a 105mm)
ISO 2000
f4 a 1/100sec

L’unica luce era quella proveniente dalla finestra sullo sfondo, ho volutamente sovraesposto per usare un po’ di spill ed illuminare il viso, anche se ho perso microcontrasto (che in questo caso mi ha aiutato a gestire meglio il tono e la texture della pelle).

X06A7587-Edit

Jude

I can only say… WOW! The intensity of this man!!!

X06A8536-Edit

AGGIORNAMENTO: visto che me lo avete chiesto in molti ecco il setup e la postproduzione che ho usato.

La luce principale è un softbox piazzato in alto a destra del fotogramma, che punta verso il basso. Il softbox ha una griglia per rendere la luce ancora più direzionale e limitare lo spill al di fuori del soggetto. La zona opposta alla luce principale era troppo scura e dovevo schiarire le ombre per abbassare il contrasto. Ma non volevo perdere la texture data dalla luce singola ed angolata dunque non ho usato un secondo flash ma un pannello riflettente silver alla sinistra del fotogramma. L’ho avvicinato finché mi ha dato dettaglio attorno all’orecchio e al mento, ma non di più.

Come potete vedere spesso nelle mie foto mi piace comporre lasciando fuori parte della testa: in questo modo faccio convergere maggiormente l’attenzione sugli occhi e in questo caso sulle mani, che fanno secondo me il 50% della foto.

Il tocco finale l’ho aggiunto in postproduzione convertendo l’immagine in B&N con il filtro Wet Rocks del plugin NIK Silver Efex Pro 2.

Canon EOS 5D MKIII, Canon EF100 f/2.8 Macro USM – 1/125 sec. a f/16 ISO 100