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Come regolare il flash nelle foto d’azione?

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Ecco la domanda che l’amico Luca Ponteggi mi ha inviato:

“Ciao Pietro, ti volevo chiedere un consiglio sulle impostazioni del flash per le foto sportive, io ho come te una 1D MKII. Fotografo quasi esclusivamente di giorno e vorrei utilizzare il flash per aprire le ombre nelle giornate più nuvolose o nei controluce. Tu come ti regoli?”.

Ho provato a rispondere in modo esaustivo, e credo che possa interessare a tutti:

“Dipende sempre dalla situazione… in linea di massima con il flash uso tempi lunghi per stare dentro il limite di sincronizzazione dell’otturatore, generalmente 1/200 o 1/160, ma anche molto meno. In luce naturale scatto sempre in manuale, ma con il flash spesso uso gli automatismi.

Data la rapidità del lampo sappi che il tempo controlla la luce ambiente e il diaframma controlla la luce flash (vedi il mio post Dragging the shutter). Normalmente col flash uso l’automatismo a priorità di tempi. Con Canon programma Av a 1/160, 550EX in modalità E-TTL, di giorno ISO 100 di sera dipende da quanta luce ambiente voglio catturare. Piu alti gli ISO meno effetto fantasma hai perché catturi più luce ambiente anche a tempi relativamente brevi. Con i controluce è diverso perché devi vincere in potenza la luce che c’è dietro. In generale scatto in Manuale con il flash sempre in E-TTL (per mantenere il full auto) e poi aumento la potenza del flash di 1/3 alla volta con la compensazione finché non ottengo un buon bilanciamento. Se invece vuoi solo dei fill-in puoi usare la macchina in Manuale come al solito (io per le foto di azione cerco sempre di stare attorno al 1/800 sec con diaframma più aperto possibile e ISO piu bassi possibile) e poi il flash lo imposti sempre su E-TTL ma in modalità Hi-speed. In questo modo puoi usare qualsiasi tempo di scatto ma occhio che la potenza del flash cala di brutto”.

Dati della foto in alto (Justin Barcia al Supercross di Las Vegas 2013 – pieno giorno):
Canon EOS 5D MKIII in modalità AV a priorità dei tempi
Canon EF 24-105L 4 IS a 96mm
ISO 100
1/160 a f11
flash Canon 550EX in E-TTL

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Dati della foto qui sopra (Marvin Musquin al Supercross di Las Vegas 2013 – all’imbrunire):
Canon EOS 5D MKIII in modalità AV a priorità dei tempi
Canon EF 24-105L 4 IS a 67mm
ISO 400
1/160 a f11
flash Canon 550EX in E-TTL

Nikon F3: la regina

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1980, il mercato per la migliore reflex professionale è ancora in bilico tra Canon, Pentax, Contax e Olympus. A quel punto Nikon, che si era costruita nella guerra del Vietnam una reputazione a prova di bomba grazie alle F, F2 e Nikonos, cala l’asso vincente: la F3 disegnata da Giorgetto Giugiaro. La concorrenza si inginocchia alla nuova regina ed ancora oggi, a mio parere, la F3 rimane la più bella ed affidabile reflex elettromeccanica mai prodotta. Ecco a voi le mie due bambine…

A sinistra la versione base, a destra la versione F3HP con il pentaprisma HP (High Eyepoint) e il motore MD-4. La F3 aveva pulsante di scatto a controllo elettronico, ricarica manuale, attacco ottiche a baionetta F, fuoco manuale, pentaprisma removibile ed intercambiabile (con visore LCD integrato per i dati di scatto), zoccolo flash disassato (sulla manovella del riavvolgimento pellicola), sincro flash a 1/80 sec., tempi da 8 sec. a 1/2000 sec., tempo meccanico a 1/60 sec., posa B e T. Era previsto anche un automatismo a priorità dei diaframmi, coadiuvato dall’esposimetro interno TTL dotato di fotodiodo al silicio (lettura bilanciata al centro 80/20).

La F3 fu introdotta nel 1980, quando ancora la F2 era sul mercato e vendeva benissimo, e fu ritirata nel 2001 (la F4 è del 1988 e la F5 del 1996) dopo aver sfornato milioni di pezzi ed essere in assoluto la fotocamera professionale più venduta di sempre.

Esistono anche il modello F3/T con corpo in titanio, i modelli F3H ed F3P, e la avveniristica (ai tempi) F3AF capace di operare in autofocus con le due ottiche Nikkor AF 80 2.8 e Nikkor AF 200 3.5. Curioso come in questo primo modello in assoluto di autofocus le ottiche fossero dotate di motore interno (come fece Canon 15 anni dopo con la serie USM e la stessa Nikon ancora più tardi con le AFs): sia la F4 che la F5, e tutte quelle “sotto” di loro, avevano infatti il motore all’interno della fotocamera, molto più complicato tecnicamente e sicuramente meno veloce ed efficace.

Per lo scatto qui sopra ho usato il mio solito setup che vedete sotto: un flash 550EX senza modificatore e ricevitore Pocket Wizard Flex TT5 e lettura E-TTL. Corpo macchina Canon 5D in manuale, ISO 50 1/100 sec. a f22 per cancellare lo sfondo. Ottica canon EF 100 Macro 2.8 USM. Trasmettitore Pocket Wizard Mini TT1 con modulo AC3 (impostato a -1/3 stop).

Il pannello di polistirolo mi ha schiarito leggermente il corpo macchina sulla destra, staccandolo dallo sfondo.

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