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Imparare dai video pubblicitari

Parte del mio lavoro come fotografo professionista consiste nel rimanere aggiornato su tutto quello che offre il mercato per quanto riguarda l’attrezzatura. Molte aziende, a qualsiasi livello, pubblicano settimanalmente o mensilmente video in cui promuovono i propri prodotti, e questi video, oltre a far conoscere l’attrezzatura in oggetto, spesso offrono favolosi spunti e fonti di ispirazione. Questa settimana mi sono imbattuto nel filmato pubblicitario che posto qui sotto, dove la promozione di un sistema flash “bare bulb” è accompagnata da diversi “dietro le quinte” molto interessanti. Date un’occhiata ai setup, alle pose e alle varie idee che vengono messe in atto dal fotografo sul set e le inquadrature e scatti che ne derivano!

Come regolare il flash nelle foto d’azione?

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Ecco la domanda che l’amico Luca Ponteggi mi ha inviato:

“Ciao Pietro, ti volevo chiedere un consiglio sulle impostazioni del flash per le foto sportive, io ho come te una 1D MKII. Fotografo quasi esclusivamente di giorno e vorrei utilizzare il flash per aprire le ombre nelle giornate più nuvolose o nei controluce. Tu come ti regoli?”.

Ho provato a rispondere in modo esaustivo, e credo che possa interessare a tutti:

“Dipende sempre dalla situazione… in linea di massima con il flash uso tempi lunghi per stare dentro il limite di sincronizzazione dell’otturatore, generalmente 1/200 o 1/160, ma anche molto meno. In luce naturale scatto sempre in manuale, ma con il flash spesso uso gli automatismi.

Data la rapidità del lampo sappi che il tempo controlla la luce ambiente e il diaframma controlla la luce flash (vedi il mio post Dragging the shutter). Normalmente col flash uso l’automatismo a priorità di tempi. Con Canon programma Av a 1/160, 550EX in modalità E-TTL, di giorno ISO 100 di sera dipende da quanta luce ambiente voglio catturare. Piu alti gli ISO meno effetto fantasma hai perché catturi più luce ambiente anche a tempi relativamente brevi. Con i controluce è diverso perché devi vincere in potenza la luce che c’è dietro. In generale scatto in Manuale con il flash sempre in E-TTL (per mantenere il full auto) e poi aumento la potenza del flash di 1/3 alla volta con la compensazione finché non ottengo un buon bilanciamento. Se invece vuoi solo dei fill-in puoi usare la macchina in Manuale come al solito (io per le foto di azione cerco sempre di stare attorno al 1/800 sec con diaframma più aperto possibile e ISO piu bassi possibile) e poi il flash lo imposti sempre su E-TTL ma in modalità Hi-speed. In questo modo puoi usare qualsiasi tempo di scatto ma occhio che la potenza del flash cala di brutto”.

Dati della foto in alto (Justin Barcia al Supercross di Las Vegas 2013 – pieno giorno):
Canon EOS 5D MKIII in modalità AV a priorità dei tempi
Canon EF 24-105L 4 IS a 96mm
ISO 100
1/160 a f11
flash Canon 550EX in E-TTL

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Dati della foto qui sopra (Marvin Musquin al Supercross di Las Vegas 2013 – all’imbrunire):
Canon EOS 5D MKIII in modalità AV a priorità dei tempi
Canon EF 24-105L 4 IS a 67mm
ISO 400
1/160 a f11
flash Canon 550EX in E-TTL

Photoshoot improvvisato

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Prima o poi è successo a tutti: state facendo foto a tutt’altro, con attrezzatura specifica per quello che dovete scattare e qualcuno vi chiede delle foto extra, che non vi aspettate.

Nel mio caso il cliente FREEGUN Underwear a Las Vegas mi ha chiesto una serie di scatti con le sue umbrella girls e una pitbike durante la gara annuale MiniMotoSX.

Dramma! Innanzi tutto avevo un problema di location: il paddock era situato in un posto orribile, il parcheggio retrostante al Orleans casino. Circondato da una bella rete coperta da un telo verde. Inoltre la luce era pessima, con il cielo velato e il sole alto allo zenith.

Ecco una prima immagine per capire la situazione

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Terribile, terribile… Il primo problema che ho affrontato è stato lo sfondo: in quelle condizioni l’unica opzione era avvicinarsi al soggetto al punto da poter scattare dal basso verso l’alto, puntando ad avare solo cielo come sfondo. Restavano i fili elettrici ma quelli avrei potuto comunque eliminarli in postproduzione, se necessario (il cliente non lo ha poi voluto fare, ottimo).

Il secondo problema era l’illuminazione. La quantità di luce disponibile era fin troppa, ma assolutamente non direzionale e priva di qualsiasi contrasto. Ho deciso di utilizzare l’unico flash che avevo, in remoto e comandato da una coppia di Pocket Wizard Mini/Flex. Per avere qualche speranza che il mio piccolo flash incidesse sulla foto finale ho dovuto abbassare la luminosità della scena con un filtro polarizzatore, che ha ridotto la luce ambiente di 2 stop. In questo modo ho anche potuto “risvegliare” un po’ di dimensionalità e colore nelle nuvole e nel cielo.

Purtroppo sapevo da subito che il mio piccolo flash Canon 550EX senza l’ausilio di un qualche diffusore non mi avrebbe dato la copertura sufficiente per entrambe le modelle e la moto. Di conseguenza l’ho piazzato su un cavalletto a circa due metri dalla scena, a sinistra della fotocamera e a livello del manubrio della minimoto: le ombre sono diventate immediatamente più nette ma almeno ho ridotto la caduta di luce ai bordi.

Ecco gli schemi luce dall’alto e lateralmente:

2013-05-12 11.41.39 2013-05-12 11.44.23

A livello di colori e contrasto ho ottenuto quello che volevo, il problema copertura l’ho risolto con un po’ di dodge & burn in Lighroom e il cliente (che è a sua volta un fotografo di buon livello) è rimasto soddisfatto, la cosa più importante!

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Impostazioni fotocamera: Canon EOS 5D MKIII, esposizione Manuale ISO 100, 1/100 sec a f9. Obiettivo Canon EF24-105L 4 IS a 28mm con filtro polarizzatore, flash in remoto Canon Speedlite 550EX in modalità E-TTL